I rifiuti della Campania fanno condannare l’Italia a una multa mozzafiato a

23 Luglio 2015

Seconda sentenza di condanna: sanzione 20 milioni più 120mila euro al giorno finché la situazione non sarà rimediata

La Corte europea di giustizia ha deciso che il governo italiano dovrà pagare una multa forfettaria di 20 milioni di euro per non aver posto rimedio alla gestione dei rifiuti che si è data la Campania nonostante una prima condanna nel 2010 e per aver così violato le norme europee. Inoltre, in seguito al comportamento recidivo – l’inadempimento dell’Italia in materia di rifiuti “è stato constatato in più di 20 cause”, sottolinea la Corte – i giudici europei hanno pure fissato in 120.000 euro al giorno la sanzione che viene applicata dai giorni scorsi fino al giorno in cui Bruxelles costaterà che il problema è stato risolto.

ecoballeincampania.jpg”In particolare – osservano i giudici europei – per quanto riguarda l’eliminazione delle ecoballe e il numero insufficiente di impianti e di capacità di trattamento dei rifiuti urbani della Campania”. Inoltre, la Campania vede allontanarsi sempre di più la possibilità di ricevere fondi Ue per 46 milioni di euro stanziati nel 2000 per finanziare un programma di raccolta e smaltimento dei rifiuti che pare mai stato realizzato. Questi fondi erano rimasti in sospeso e poi erano stati bloccati da Bruxelles per la condanna subita dall’Italia nel 2010 per gli stessi motivi.
Una “così grave insufficienza a livello regionale”, avverte la Corte, “può compromettere la rete nazionale di impianti di smaltimento rifiuti” e, di conseguenza, anche “seriamente la capacità dell’Italia di perseguire l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale”.
Secondo l’Ue, per smaltire i rifiuti storici della Campania – sei milioni di mostruose ecoballe accumulate in depositi – serviranno circa 15 anni.

Inoltre, sul fronte della capacità di trattamento dei rifiuti mancano all’appello 1,8 milioni di tonnellate per le discariche, 1,19 milioni di tonnellate per gli impianti di termovalorizzazione e 385mila tonnellate per il trattamento dei rifiuti organici.
“È arrivato il momento che la Campania decida, che attui il piano che ha presentato già qualche anno fa all’attenzione dell’Unione europea”, ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti. “Quel piano va concretizzato. È una vicenda incredibile, l’emergenza rifiuti in Campania è iniziata 15 anni fa”. In questo anno “abbiamo collaborato con Caldoro e alcuni risultati li abbiamo ottenuti, la stessa disponibilità la diamo al nuovo presidente De Luca”, ha concluso Galletti dicendo di non voler “scaricare le responsabilità”.

Dice il nuovo presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che già aveva risolto con brillante coraggio la crisi rifiuti della sua Salerno: “Accelereremo sin da subito tutte le iniziative per la risoluzione del problema a cominciare dall’eliminazione delle ecoballe. Cercheremo di contrattare con l’Unione Europea nuove modalità di relazione sulla base della nuova programmazione che presenteremo a breve confidando di recuperare la dignità e la credibilità del tutto perduta in questi anni”.
Lo scorso dicembre il governo si era già preso una multa da 40 milioni di euro perché 198 discariche non erano in regola con la direttiva Ue e, a quanto si è appreso, sta per ricevere un altro conto da circa 39 milioni perché da allora sono passati sei mesi senza sostanziali miglioramenti.

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